What goes around comes around

Scritto da Matteo D'Angelo

Hey ragazzi come state?

Io tutto bene, e` da un sacco che non scrivo… e come potete immaginare questo sara` uno dei miei soliti mega interventi di 4-5 pagine ahahaha, vi scrivo a capitoli, alla fine potrei anche fare un piccolo libro sul college beaseball :)

In questo mese sono successe parecchie cose. Per lo spring break siamo andati a giocare una serie di 4 partite in California, esattamente a Los Angeles, contro USC, Universtity of Southern California.

Quelli che seguono molto da vicino il draft e la Major League sanno che ad USC hanno giocato alcuni tra i migliori giocatori di baseball in MLB, come Randy Johnson, Barry Zito, Brett Boone, Mark McGuire e Mark Prior e molti altri, insomma un’universita` che sforna prospetti e che gioca sempre del buon baseball, oltre ad aver vinto piu` di 10 titoli nazionali.

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Tutto questo si puo` notare dallo stadio, un mini stadio di major, con le varie zone dedicate ai loro migliori Alumni, come il bullpen dedicato a Mark Prior, o l’entrata principale a McGuire. Che dire.. delle 4 partite ne abbiamo vinta solo una, ma analizzandole a fondo il campo non ci ha dato giustizia, in tutta la serie sono stati 4 i nostri giocatori espulsi, piu` il nostro allenatore, in poche parole gli arbitri non ci hanno aiutato per nulla.

La mia partita e` stata una di quelle che abbiamo perso, quel giorno ho avuto molte difficolta` a tenere la palla bassa, infatti non riuscivo a tirare una dritta per strike, vivevo di cambio, slider e curva.. purtroppo non sono andato molto lontano, sono stato cambiato ad inizio quarto sul punteggio di 2-2.

Le altre partite invece sono state decise sempre da un loro big inning dove segnavano 7-8 punti e chiudevano la gara.  In compenso e` stata una bella esperienza lanciare sul monte dove una volta avevano lanciato grandi personaggi come Randy Johnson e Mark Prior.

Una delle tante curiosita` il loro partente n.1 lanciava 92-95 ed e` arrivato fino a 98… impressionante, nonostante cio` e` stata proprio quella la partita che abbiamo vinto!

Dopo quella settimana sono stato spostato nel bullpen come rilievo lungo, diciamo che in quell periodo non ero molto contento, per dirla in breve. Ma alla fine ho portato a termine il mio lavoro per vincere contro I rivali di Coastal.

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Il weekend successivo sono tornato a fare il partente di nuovo, guadagnando la prima L, non meritata, infatti quella partita avevo lanciato molto bene, ma 3 errori della difesa hanno influenzato negativamente la partita, infatti su 6 punti in 7.2 inning solo 2 erano guadagnati, con il risultato finale di 7-5 per Radford.

Fortunatamente “what goes around comes around”, infatti la settimana dopo mi sono rifatto con una bella W, 8 inning lanciati, 1er, 4h, 6k, 1bb. Nel frattempo, i miei genitori sono venuti a trovarmi, una semi-sorpresa :) .

Sarebbero dovuti venire questa estate in luglio, invece eccoli qui per Pasqua! Lo scorso weekend hanno potuto vedermi lanciare per la prima volta qui in America, devo dire che non e` stata una delle mie migliori prestazioni, anche a causa del vento fortissimo che tirava proprio dietro casabase, infatti mi sono beccato anche il primo fuoricampo dell’anno, dopo 40 inning lanciati L… non per trovare scuse ma se non ci fosse stato il vento a portarla fuori quella palla non sarebbe mai uscita!!

Alla fine la partita l’ho portata a casa lo stesso con 3er , 7h e 6k, ora il mio record e` di 4-1, la mia era e` salita un po’ sopra 3, 3.38, spero di riuscire a farla scendere sotto 3 di nuovo, anche se 3 non e` male al college con le mazze di alluminio.

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In questo momento siamo sul Pullman, questo weekend giochiamo contro Liberty, che insieme a Coastal sono i potenziali rivali nella conference, vincendo almeno due partite su tre possiamo mettere una seria ipoteca sul primo posto in regular season.

Il nostro overall record, con quasi venti partite alla fine della stagione e` di 24-12, a due vittorie da quello dell’anno scorso 26-35 :/ non male ahahaha… Questo weekend molto probabilmente mi tocchera` stare nel bullpen, infatti il mio allenatore si fida solo di me nelle partite importanti per fare il rilievo lungo, se non ci sara` bisogno venerdi o sabato dovrei partire in gara 3, vedremo come andra`…

Per quanto riguarda l’universita` queste ultime 3 settimane sono state frenetiche, esami uno dietro l’altro, oltre ai compiti e alle lezioni che dovevo recuperare a causa delle trasferte, in queste tre settimane infatti abbiamo giocato 5 partite a settimana, Ven. Sab. Dom. Mar. Mer. Per fortuna ancora due settimane e poi baseball a tempo pieno!! Cioe` dormire la mattina e giocare la sera :)

Un saluto a tutti!

8 Commenti »

  1. Max Giordan ha detto,

    17 April 2009 @ 12:56

    I numeri sono buoni, dai Matteo continua così!!

  2. lephio ha detto,

    22 April 2009 @ 00:28

    ..meno una settimana.. ma allora è vero o no che la scuola americana è moooolto più facile di quella italiana?

  3. Dicmod ha detto,

    23 April 2009 @ 08:33

    Raccontaci sempre che ci teniamo a leggere delle tue imprese!

  4. jba ha detto,

    27 April 2009 @ 18:43

    ciao Matteo, complimenti per l’ottimo lavoro fin qui svolto con la tua squadra e complimenti anche per i tuoi resoconti, davvero esaustivi e ben scritti e che rendono molto bene le sensazioni che starai provando in questa esperienza… toglimi una curiosità… riesci tranquillamente a star dietro allo studio, tra allenamenti, partite, trasferte??? i prof, hanno un pò di riguardo per gli studenti/atleti oppure, se fissano una scadenza, ad esempio per la consegna di un elaborato, quella è e pertanto deve essere tassativamente rispettata da tutti, compresi voi atleti che, di fatto, non avete a disposizione la stessa quantità di tempo degli altri studenti…

    grazie in anticipo se e quando mi vorrai rispondere.

    in culo alla balena ;-)

    jba

  5. Matteo D'Angelo ha detto,

    28 April 2009 @ 17:46

    Ciao jba, devo dire che durante la stagione non e` facilissimo stare dietro alle classi a causa dell’enorme tempo che dedichiamo al baseball, infatti molti ragazzi durante lo spring semester cercano di frequentare corsi leggermente piu` “facili”, cioe`lasciare gli esami piu` difficili quando la stagione e` terminata. Io questo semestre ho fatto lo spavaldo e ho classi abbastanza difficili, e con 5 partite a settimana e` piuttosto difficile stare al passo, pero` studiando la sera me la sto cavando benone. Per quanto riguarda i prof non fanno alcuna differenza se sei un atleta o no, di solito li avvertiamo all’inizio del semestre delle eventuali assenze a causa del campionato, invece se per esempio devi consegnare una ricerca o un progetto entro un determinata data e in quel periodo sei in trasferta, tocca consegnarla in anticipo prima di partire… non e` sempre simpatico. Quest’anno mi sono ritrovato a fare interi progetti durante le trasferte sul bus… tutto sommato durante l’autunno abbiamo molto piu` tempo libero… ed e` li che uno si svaga..

  6. jba ha detto,

    29 April 2009 @ 09:24

    ciao Matteo, grazie per la pronta ed esaustiva risposta ;-) te lo devo dire… complimenti doppi (e non è una sviolinata!) per l’impegno e l’abnegazione che ci stai mettendo… perchè so, per esserci passato anch’io, che è difficile conciliare gli studi universitari con un’altra attività impegnativa e di responsabilità (sport o lavoro) e considerando anche che tu hai dovuto superare l’ostacolo della lingua, la cosa dev’essere ancora più difficile…

    bravo!

    ma toglimi una curiosità (perdonami se ti costringerò a ripeterti ma sono “nuovo” del sito)… com’è nata questa cosa di andare a giocare (addirittura lanciare!) e studiare in un college americano? sei tu che hai cercato loro oppure sono stati loro a cercare te?

    mi piacerebbe, davvero, sapere da te com’è nata questa tua avventura e le emozioni che hai provato dalla prima volta in cui hai avuto contatti col college fino al momento in cui ci sei arrivato per davvero e hai capito che non si trattava di un sogno…

    grazie in anticipo, per la tua prossima risposta.

    un saluto.

    jba

  7. Ravaldi ha detto,

    4 May 2009 @ 14:14

    Ciao Matteo.
    Leggo sempre i tuoi interventi e seguo il tuo duplice lavoro con molto interesse e attenzione anche se non intervengo nelle vostre discussioni.
    Continua così che vai bene.
    Cesare

  8. Matteo D'Angelo ha detto,

    5 May 2009 @ 17:20

    Grazie ancora per tutti commenti..
    Per rispondere ad alcune domande… per quella di lephio sulla scuola, devo dire che senza dubbio fino al livello di scuola superiore la scuola americana paragonata a quella italiana e` una sciocchezza; Per quanto riguarda l’universita` diciamo che e` facile se vuoi farla diventare facile… dipende puramente dalle classi che scegli, se vuoi fare classi facili puoi farlo liberamente. Diciamo anche che il metodo di apprendimento che utilizzano e` diverso da quello italiano, qui si privilegia la praticita` delle cose, e il lavoro di gruppo a progetti… che anche se possono risultare piu` facili per quanto riguarda l’impegno di studio sui libri, richiedono molto piu` tempo per ricerche e organizzazione, quindi a suo modo e` impegnativa ugualmente.
    Per rispondere a jba, diciamo che giocare in America e` il sogno di qualsiasi giocatore di baseball, e dato che io avevo gia` vissuto in America, esattamente a Dallas, per due anni quando frequentavo la quarta elementare, mi e` sempre rimasto in mente questa idea di tornarci prima o poi.. e fortunatamente questa occasione si e` presentata con il baseball.
    Ho cominciato le mie ricerche per un college durante l’ultimo anno di liceo, ho inviato domande a diversi college, ma diciamo che pochi si fidano senza averti mai visto giocare, la mia prima vera occasione si e` presentata dopo che il coach di Miami mi vide giocare con la nazionale, dopodiche` grazie al suo aiuto la voce si sparse abbastanza rapidamente in America, e Winthrop, che non avevo nemmeno contattato, si fece avanti perche` aveva bisogno di lanciatori. E cosi` e` stato, per puro caso, senza mai aver visto l’universita`, uno degli allenatori venne` in Italia per vedermi e propormi di giocare con una borsa di studio. Eccomi qua ora a quasi due anni di distanza..

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